HOME CINEMA

Post lunghetto ma pieno di saggi consigli.


Me lo suggerirono dalla regia più di un anno fa.

“Cristo, ma tu i film li guardi così? Hai mai pensato di comprare, che so, un proiettore?”

Perché scusa? Cosa c’è?”

Silenzio.

Ok, lo ammetto, non è facile godersi un film fresco di download sullo schermo di un Mac 13’’, per di più seduta a tavola su una sedia molto poco ergonomica.

Eppure ci riuscivo.

Mi sono guardata una marea di film bellissimi in questo modo, tutto Antonioni e Top of the Lake (miniserie d’autore della quale dovrò assolutamente parlarvi), fra gli altri.

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❤︎ Holly Hunter

A vent’anni si è incredibilmente flessibili. Puoi cenare a gambe incrociate su un tappeto, dormire per mesi in un letto rotto, rovinosamente inclinato, farti la doccia con acqua fredda in pieno inverno a causa di un guasto alla caldaia, andare a dormire alle 5 del mattino e svegliarti alle 15 del pomeriggio, camminare abitualmente, con estrema distinzione, indossando un paio di stivali con i tacchi di diversa altezza, senza che nessuno si accorga mai di nulla.

Poi semplicemente invecchi. A vent’anni e qualcosa cominci ad accusare le distorsioni fisiche imposte dal tuo stile di vita.

E niente, ad un certo punto, come dire, mi sono rotta il cazzo di sedermi a tavola per guardare un cazzo di film su un cazzo di monitor 13’’.

Domanda legittima: per quale motivo la scelta è caduta su un proiettore e non su un normalissimo schermo tv, che ormai te lo tirano dietro perfino alla Pam?

Semplice, perché detesto gli oggetti ingombranti. Chi mi conosce sa quanto ami circondarmi di oggetti leggeri, trasportabili e privi di massa. Un televisore semplicemente non si sposa con la mia filosofia di vita tascabile, apri e chiudi. Non è rimovibile, non è occultabile ed è collegato a una matassa di cavi (per quanto io apprezzi l’estetica linearistica del cavo elettrico, i suoi inaspettati grafismi Art Nouveau, no: non potrò mai accettare i cavi di un televisore di ultima generazione).

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Senza contare che io una mini tv già ce l’ho. Una di quelle anni ’90, sapete, quadrate bombate e plasticose che tagliano i titoli del tg in modo meravigliosamente dadaista. Una tv del genere, da circolo Arci, o da ospizio, mi piace un casino, una tv così mi piace proprio. Ma alla vista di un mega schermo piatto al plasma, non potrei mai farci l’abitudine, mai.

Così ho comprato il proiettore.

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E la magia ha avuto inizio.

Il Philips Picopix 3614 è una delle invenzioni più sorprendenti con cui abbia mai avuto a che fare. È un affarino da nulla, ingombro zero, sta nel palmo di una mano (di una manona alla Gianni Morandi, per la verità), ma ti spalanca un universo che mai avresti creduto possibile. Le caratteristiche tecniche le trovate su qualsiasi sito specializzato, non sto ad elencarvele. Vi basti sapere che questo gioiellino legge tutti i formati video, è wireless (può connettersi alla vostra linea wi-fi oppure generarne una autonoma come hotspot) ed è dotato di porta USB.

Insomma, ragazzi: ho un home theatre! Non è commovente? Posso guardare i film stesa comodosamente sul lettone come una persona normale! Dio, grazie.


Per concludere, qualche osservazione pratica. Il Picopix preso singolarmente non basta. Servono alcuni accorgimenti strategici.

  • Non pensate di proiettare sulla nuda parete della stanza. Così, l’alta definizione va definitivamente a farsi fottere. Le asperità dell’intonaco sono insidiosissime e, sì, compromettono in modo irritante la qualità dell’immagine. Compratevi un telo da proiezione, bianco o grigio, a seconda delle condizioni di luminosità di cui disponete. Io, nel dubbio, l’ho preso bianco, 150X150 cm, con treppiede e riavvolgibile. Basta un tocco per montarlo, e un altro tocco per toglierlo di mezzo.
  • L’audio integrato del Picopix non è il massimo. Anzi, diciamo che fa proprio cagare. Quindi è necessario un dispositivo di qualche tipo che amplifichi il suono. Vi prego, lasciate perdere tutte queste case di produzione hipster, che puntano più all’estetica che alla qualità del suono. Le SoundLink Mini Bose sono la scelta migliore. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Estetica minimalista, lineare, senza fronzoli. Dimensioni ridotte. Qualità del suono pazzesca.

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16 pensieri su “HOME CINEMA

  1. noemi ha detto:

    top of the lake. ok, ho letto quel titolo ed ho sentito l’esigenza di fermarmi per scriverti immediatamente un commento. amo quella serie esattamente come amo la prima stagione di true detective. non so se lo hai visto ma se non lo hai fatto devi assolutamente prenderti 8 ore circa per vederti tutta la prima stagione. uno dei migliori telefilm mai visti con uno dei personaggi meglio studiati e meglio interpretati nella storia delle serie tv!
    ok, ora torno a leggere il tuo articolo!!

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    • ophelma ha detto:

      Sorella! Cioè, io sono pazza di Rust Cohle, versione alcolica con baffo! Uno che in macchina ti parla di “psicosfera” non può lasciare indifferenti. La seconda serie mi manca. Tu l’hai già vista? E Top of the Lake… con quell’indimenticabile Holly Hunter. Oddio, troppo bello. Suprema Jane Campion, come sempre. ❤︎

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      • noemi ha detto:

        io ho desiderato e desidero tutt’ora un rust cohle nella mia vita. mi sorbirei tutti i suoi discorsi sulla vita, sull’evoluzione e sulla religione più che volentieri. quando ho finito la prima stagione sono rimasta con un senso di vuoto assurdo e sono stata tutto il giorno a parlare da sola domandomi cosa ne avrei fatto della mia vita senza le teorie di rust!! guarda la seconda io l’ho vista e non è male ma non aspettarti la maestosità della prima perchè ne rimarresti delusa; fa finta che sia una serie a parte di cui non hai mai visto nulla!

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      • ophelma ha detto:

        Rido. Ridateci Rust, insomma! Facciamo una petizione! Quanti cuori spezzati. Sì, ho già captato in giro pareri contrastanti in merito alla seconda serie, forse anche per questo non mi decido a scaricarla…

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      • noemi ha detto:

        siiii, io rivoglio rust o comunque metthew! …la seconda stagione non è basata sulla profondità psicologica dei personaggi, la vera protagonista è la città …quindi penso che debba piacere,a differenza della prima dove c’erano i monologhi di rust a tenerti incollato allo schermo: nessuno mai mi ha detto di essere rimasto impassibile a rust, insomma!!

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      • noemi ha detto:

        si!! ahahah io non l’ho visto!! avevo chiesto al mio ragazzo di andare insieme a vederlo, lui avevo accettato più che volentieri e poi si è dimenticato ed è andato con i suoi amici dell’università -.- quindi io non ho avuto modo di vederlo! ma devo assolutamente recuperare

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