MA A VOI PIACE CAMMINARE?

(Un post poco estivo ma che potrà tornarvi utile nell’autunno-inverno)

Gli esseri umani si dividono in due categorie: quelli che corrono e quelli che camminano a passo sostenuto. Io appartengo alla seconda categoria. Adoro il walking. Puoi praticarlo in qualsiasi momento, in qualunque luogo, non serve necessariamente un’attrezzatura specifica (se dovessi vestirmi apposta per andare a camminare, non lo farei mai) e nemmeno una speciale preparazione atletica.

Siena da lontano

Mi ricordo una volta che all’apice dell’ansia pre-esame mi preparai e uscii di casa con l’idea di fare un giro in centro. Invece, una volta fuori, presi a camminare in direzione opposta, superai Porta Romana, e continuai a camminare, finché mi ritrovai in aperta campagna. Barcollando sui tacchi scalcagnati dei miei stivali, camminavo e camminavo. Nel mio LBD, le gambe fasciate dai collant, camminavo. La borsa in spalla, i muscoli che bruciavano, camminavo. Più camminavo e più la testa mi si svuotava. Facevo pensieri a forma di strada e li consumavo falcata dopo falcata.

Altro che Meditazione Trascendentale (voi tutti seguaci incalliti di Lynch, desistete!), per raggiungere il Vuoto Mentale è sufficiente – uououoh – camminare.

C.K. Williams - David Lynch with film reels, ca. 1966-70

C.K. Williams – David Lynch with film reels, ca. 1966-70

Ovvio, non bighellonare, non indugiare-per-strada-con-sguardo-ispirato: ma camminare a passo sostenuto, come se da un momento all’altro ci si potesse mettere a correre, e puntando sulla resistenza, la mente concentrata unicamente sullo sforzo. Stiamo parlando di power walking, cioè di una camminata potenziata.

Il walking per me è fondamentale per scaricare le tensioni accumulate, senza sarei una persona peggiore. Che si tratti di raggiungere in tempo la fermata dell’autobus, o di andare a fare la spesa alla Conad, io devo camminare veloce.

Naturalmente quando quella sera rientrai a casa, avevo sì ritrovato calma&equilibrio e il mio sguardo non era più quello psicotico di una pluriomicida, ma avevo i piedi distrutti. Ecco perché mi sono permessa di dire che non serve necessariamente un’attrezzatura tecnica. In realtà, almeno un paio di scarpe comode ci vogliono.

Comunque, camminando molto, mi ritrovo spesso i piedi orribilmente gonfi (non ho un apparato circolatorio particolarmente efficiente, mi sa).

La cosa più utile a quel punto è farsi un bel pediluvio.

Sì, ma come?

Così.

Aloe Vera Burro di Karité Olio Essenziale Zenzero Limone

In teoria servirebbero due bacinelle, una per l’acqua calda e una per l’acqua fredda. Io ne utilizzo solo una. La riempio d’acqua tiepida, aggiungo una mezza tazzina da caffè di sale marino, succo di limone (quello che ricavate spremendone uno) e 2 cucchiai di zenzero in polvere. Lascio i piedi in ammollo per cinque minuti buoni (take your time). L’acidità del limone ha proprietà esfolianti, favorisce l’eliminazione delle cellule morte superficiali, mentre lo zenzero, be’, lo zenzero è un favoloso antinfiammatorio naturale. Passati i cinque minuti bisognerebbe immergere i piedi per un altro paio di minuti in acqua fredda. Io, per riattivare la circolazione, metto i piedi sotto un getto di acqua fredda usando lo spruzzo della doccia. Ecco, a questo punto i vostri piedini stanno già molto meglio, non resta che idratarli con una crema nutriente.

Quando proprio mi sento lanciata, mi preparo in casa anche quella. È semplicissmo, vi servono solo del Burro di Karité puro e un flacone di Aloe Vera in gel. Non costano eccessivamente, durano una vita e possono essere sfruttati in un’infinità di modi. 

crema nutriente

Allora, la ricetta è questa: un cucchiaio scarso di Burro di Karité (ok, di regola andrebbe rammollito a bagnomaria, ma non ho mai voglia di farlo, i grumi non mi disturbano), due spruzzate abbondanti di Aloe Vera, e 2-3 gocce di olio essenziale (a me piace quello alla lavanda). Adesso spalmate ben bene fino ad assorbimento completo, ed è fatta.

Naturalmente, per contrastare la ritenzione idrica alle estremità inferiori – che ve lo dico a fare, già lo sapete -bisogna bere molto (sì, i famosi due litri d’acqua al giorno: maquandomai), ridurre l’apporto di sale (vabbé), bere meno alcolici (non ne bevo), fumare meno.

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3 pensieri su “MA A VOI PIACE CAMMINARE?

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